Le Donne del Muro Alto

Ass. Per Ananke – Officine di teatro sociale presso la Casa di reclusione di Rebibbia Femminile sez. Alta Sicurezza

Il progetto

Grazie al supporto e alle donazioni di molti di voi – che hanno deciso così di diventare i produttori dei nostri spettacoli – siamo riusciti a portare avanti il progetto delle Officine di teatro sociale per ben due anni. Un’avventura che, nostro malgrado, il 6 aprile prossimo si concluderà, lasciando in eredità a chi vi ha partecipato un prezioso bagaglio di emozioni e insegnamenti al quale però non vogliamo rinunciare. E allora il nostro sarà solo un arrivederci perchè l’intenzione è quella di proseguire quanto di buono fatto finora, con un nuovo progetto che ci riporti a contatto con gli uomini e le donne del carcere di Rebibbia e la loro passione per il teatro.

Il progetto “Le Donne del Muro Alto” continua e abbiamo sempre bisogno del vostro aiuto!

Seguiteci su Facebook dove aggiorniamo costantemente il progresso

Si chiude perciò questa prima e fondamentale fase progettuale, ma continua invece la nostra raccolta fondi che permette – a chi lo desidera – di diventare parte integrante delle nostre produzioni e dei nostri spettacoli. Così, grazie al vostro fondamentale contributo, si potrà sostenere il progetto delle Officine di teatro sociale “Le Donne del Muro Alto”. Diventate produttori dei nostri laboratori teatrali, potete dare una mano con una donazione anche con bonifico bancario!

“E a chi sarebbe mai potuto interessare il racconto del viaggio di una ciurma con il mal di mare? Chi ci avrebbe ascoltato? Chi sarebbe venuto a vederci ormeggiare finalmente in un qualche porto sconosciuto? E invece vennero. Erano lì, tanti, diversi, liberi, ad aspettare noi. Incuriositi, pronti a sentire la nostra voce, neutri…

Mi sentii comoda, non più lontana, padrona delle mie parole e della mia storia, e così vicina alle mie compagne di maremoto. E così ascoltata….”

E questo viaggio noi vogliamo continuarlo, continuare a gridare le nostre emozioni, a sentirci vive dall’incontro con i vostri sguardi in platea e i nostri sul palco…

Questa volta però vogliamo che l’avventura sia ancora più grande e per questo vogliamo proseguire e non interrompere proprio roa il progetto “Le Donne del Muro Alto”, che ancora una volta attraverso gli spettacoli ci permetterà di aprire le porte del carcere e farvi conoscere un pò del nostro mondo.

Perchè sostenerci

Abbiamo deciso di utilizzare il crowdfunding come strumento di sostegno al nostro progetto perché Le Donne del Muro Alto è stato finanziato solo in parte della Regione Lazio (in quanto vincitore del bando per le Officine di Teatro Sociale), che ci avrebbe annullato anche il suo contributo se non fossimo riusciti da noi a trovare la restante parte dell’intero budget necessario alla realizzazione del laboratorio teatrale e all’allestimento degli spettacoli.

A questo proposito vale la pena ricordare che quanto raccolto è servito a coprire i costi per la realizzazione dei laboratori previsti per entrambe le due annualità previste dal progetto, a favore delle detenute attrici della sezione massima sicurezza della casa di reclusione Rebibbia Femminile. Tutte le spese saranno comunque documentate sul sito, al termine della campagna di fundraising. Ma noi vogliamo proseguire questo progetto affinchè non si chiudano le porte del carcere.

Abbiamo bisogno anche del tuo aiuto: sostieni il nostro progetto di raccolta fondi attraverso bonifico bancario!

Le Donne del Muro AltoPerché il teatro in carcere?

Perché il carcere dovrebbe essere il luogo della rieducazione, del viaggio verso il reinserimento nella società, della scoperta di sé, dell’altro e della società stessa. Quale strumento migliore del teatro?
L’attività teatrale attraverso la sua funzione terapeutica e pedagogica si pone come potenziale agente di cambiamento e miglioramento.
Inoltre lo spettacolo teatrale è un importante mezzo di unione tra il mondo carcerario e l’esterno, un ponte tra la realtà carceraria e la società esterna.

Per tutti questi motivi, Le Donne del Muro Alto ha ottenuto anche il patrocinio gratuito del Garante dei Detenuti del Lazio.

Dove?

Casa di reclusione di Rebibbia Femminile sezione massima sicurezza.

Quando?

Il progetto è stato strutturato su due annualità:
Nella prima annualità abbiamo realizzato uno spettacolo teatrale per un pubblico esterno e interno all’istituto penitenziario, fino al marzo 2015.
Nella seconda, che ha preso il via ad aprile 2015 e termina dopo un anno, portiamo in scena uno spettacolo teatrale, anche questa volta sia per un pubblico esterno che interno all’istituto penitenziario, fornendo una relazione sull’intero progetto biennale.

Segui il progetto anche su Facebook e Twitter!

“Il grado di civiltà di una società si misura dalle sue prigioni”.  Dostoevskij