AMLETA
SE LEI È PAZZA ALLORA SONO PAZZA ANCH’IO
Drammaturgia e regia di Francesca Tricarico
“Amleta è uscita davvero pazza stavolta. Ma la verità questo effetto può fare?”.
C’è una famiglia di donne dove per amore ci si annulla, dove l’amore può essere molto pericoloso sia per chi lo riceve sia per chi lo dona. Dove la verità è troppo grande per essere accettata, dove gli affari di famiglia sono più importanti del sentire, dove il sembrare non lascia spazio all’essere. Uno spettacolo tutto al femminile che indaga le conseguenze della verità, del giudizio ma ancor prima dell’amore. Un viaggio senza ritorno alla scoperta di sé, dove in un solo posto siamo davvero libere: a teatro.
Terzo spettacolo prodotto nella sezione Alta Sicurezza della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia. Un lavoro che ha nuovamente aperto le porte del teatro al pubblico, rivoluzionando il modo di vivere la detenzione all’interno della sezione più chiusa dell’istituto.
Con Annalisa, Teresa, Marianeve e Stefania
Aiuto Regia Chiara Borsella e Annalisa
Musiche Gerardo Casiello
Disegno Luci Roberto Pozzebon
Racconto fotografico Danilo Garcia di Meo
Una produzione dell’associazione Per Ananke.
Note di regia
Amleta è il frutto di un intenso anno di studio su Shakespeare e le sue tragedie. Un lavoro che abbiamo rischiato più volte di interrompere per mancanza di fondi, ma che abbiamo difeso con forza, coraggio e determinazione. Abbiamo deciso di non arrenderci perché una volta assaporata la libertà “Come si può rinunciare?”.
Nel carcere Femminile ho trovato una realtà completamente diversa da quella maschile. Una fame di sapere, di apprendere, di essere partecipi ad ogni fase del processo creativo straordinaria. Questo spettacolo è frutto di un lungo periodo di studio e scrittura alla ricerca del nostro Amleto e delle nostre verità. Un lavoro intenso e difficile che ci ha costrette a viaggiare dentro di noi, approdando a volte dove mai avremmo voluto approdare, ma che ci ha anche permesso di sentirci più forti, sicure, consapevoli e vive in un luogo complesso e alienante come quello carcerario.




