Bisbetica domata, ma non troppo – Studio 1
In scena il 16 maggio nel teatro della Casa Circondariale Femminile di Roma Rebibbia,
il nuovo spettacolo delle attrici detenute della compagnia Le Donne del Muro Alto
Bisbetica domata, ma non troppo – Studio 1
Venerdì 16 maggio, nel teatro della Casa Circondariale Femminile di Roma Rebibbia, le detenute della compagnia Le Donne del Muro Alto, diretta da Francesca Tricarico, porteranno in scena il loro nuovo spettacolo, frutto degli ultimi mesi di laboratorio in carcere: Bisbetica domata, ma non troppo, studio 1. La rappresentazione è destinata alla popolazione detenuta dell’istituto.
“Più siamo andate avanti con il lavoro, più sono aumentate le sfide. La prima è stata la necessità da parte delle attrici detenute di Rebibbia di portare in scena un testo che permettesse loro di parlare di violenza domestica. Poi si sono presentate la paura di attraversare quel tema e la necessità di scegliere le parole giuste per non essere fraintese, raccontare per ricordare che non si può e non si deve tacere”, dice la regista Francesca Tricarico.
Il testo è un libero adattamento della Bisbetica domata di Shakespeare, scritto dalla regista insieme alle attrici detenute per affrontare i temi della violenza domestica, dello stigma sociale, dei pericoli del potere. Questa Bisbetica Domata, ma non troppo è la quarta versione di un copione da riadattare di volta in volta in tempi record, per ridurre i personaggi in scena e riassegnare le parti per via dell’uscita dal carcere di ben quattro attrici.
I costumi di scena, anch’essi rivisti e riadattati in tempi strettissimi a causa delle numerose uscite, sono il frutto del laboratorio di sartoria teatrale, condotto a Rebibbia Femminile da Marina Sciarelli per l’associazione Per Ananke – Ente del terzo settore.
Lo spettacolo è stato prodotto grazie al sostegno dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese e delle Officine di Teatro Sociale della Regione Lazio

