DIDONE

DIDONE

Una storia sospesa

Liberamente trattodal IV canto dell’Eneide

Drammaturgia e regia di Francesca Tricarico

“Alle volte mi sento un recipiente vuoto che gli altri si affrettano a riempire e pigiano e pigiano, come se le memorie degli altri costruissero la mia. Qui dove è necessario divorare i mesi, i giorni, le ore inseguendo la memoria. Perché dimenticare qui è smettere di essere, di esistere…”

Didone brucia d’amore e corre furiosa per tutta la città alla ricerca di Enea. La fiamma dell’amore le divora le tenere carni e sotto il petto vive una muta ferita.

Una storia sospesa scritta con le attrici detenute della sezione Alta Sicurezza della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia. Un libero riadattamento del IV canto dell’Eneide per raccontare il carcere e le sue dinamiche. Scelta, maternità negata, significato della parola potere e sue conseguenze.


Con Annalisa e Teresa
AiutoRegia Chiara Borsella e Annalisa
Musiche Gerardo Casiello
Foto di scena Domenico Tricarico
Video Kami Fares

Una produzione dell’associazione Per Ananke.

Note di regia

Scelta, maternità negata, potere e sue conseguenze, sono i temi che attraverso Virgilio siamo andate ad indagare in questo nuovo lavoro. Un lavoro che ci ha confermato, ancora una volta, quanto il carcere come i grandi autori siano un’importante lente di ingrandimento sulla società e sull’individuo.Un lavoro nato per creare un ponte tra il mondo carcerario e l’esterno, avviando riflessioni su giustizia, colpa, devianza, solidarietà sociale e scelta. Frutto di quattro anni di lavoro dell’associazione Per Ananke con le detenute della sezione Alta Sicurezza di Rebibbia Femminile.

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