IL POSTINO

IL POSTINO

Omaggio a Massimo Troisi da Rebibbia Femminile

Drammaturgia e regia Francesca Tricarico

“Quando la spieghi la poesia diventa banale, meglio di ogni spiegazione è l’esperienza diretta delle emozioni che può svelare la poesia ad un animo predisposto a comprenderla”. Pablo Neruda

Mario Ruoppolo, il protagonista de “Il postino”, sogna il cinema, sogna di evadere dalla sua quotidianità fatta di pesce e pescherecci, sogna l’amore, proprio come le detenute. Mario avverte dentro di sé milioni di emozioni che non sa esprimere e trova nella poesia una via di uscita per liberarle, liberando così se stesso. Mario scopre che la poesia per rendere la sua vita meno grigia non è lontana, non lo è mai stata, è lì a portata di mano, nella sua isola, è dentro di lui, in ciò che sente. E così anche il carcere, con i suoi rumori, con le sue sbarre, con il suo grigiore diviene poesia nel sentire di queste donne. Neruda, nel film, porterà sempre con sé l’isola pur essendo stato per lui un periodo di esilio lontano da casa così come le detenute porteranno sempre con loro l’esperienza del carcere.

Con questo progetto l’associazione Per Ananke ha deciso per la prima volta di lavorare al suo consueto percorso teatrale con uno sguardo all’arte cinematografica, attraverso un testo, “Il Postino di Neruda”, che le attrici detenute hanno sentito da subito molto vicino grazie alla versione cinematografica de “Il postino”. Un libro e un film nei quali si svela la capacità di rendere la poesia a portata di tutti: un tema molto caro alle detenute che hanno scoperto attraverso il teatro e il cinema la forza della poesia e delle sue metafore.

Di questo spettacolo sono stati realizzati due allestimenti distinti: uno nella sezione Alta Sicurezza della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia con le attrici detenute e uno nella sezione Transgender di Rebibbia Nuovo Complesso. Due allestimenti diversi ma simili che ricordano che la poesia è un linguaggio universale, capace di attraversare mura e identità, di abitare ogni anima che cerca libertà ed espressione.

Aiuto Regia Chiara Borsella, Annalisa D., Chiara Ferri

Disegno Luci Roberto Pozzebon e Massimo Gresia

Una produzione dell’associazione Per Ananke “Officine di teatro sociale Regione Lazio”

Note di regia

“Il postino” di Michael Radfort e Massimo Troisi, visto in carcere, è stato una rivelazione ancora più grande, più poetica che altrove. Le speranze, i sogni, le ambizioni del postino metafore dei desideri delle detenute, le attese, i dubbi, l’esilio di Neruda delle attese e della reclusione di queste donne. La delicatezza con cui il film racconta come la poesia possa svelarsi “ad un animo predisposto a comprenderla” ha risuonato con prepotenza tra le mura di Rebibbia, dove la necessità di bellezza è uno strumento di sopravvivenza.

I commenti sono chiusi.