Medea in pigiama

MEDEA IN PIGIAMA

Tragicommedia in atto unico

Drammaturgia e regia di Francesca Tricarico

“Davvero è diventata pazza, crudele. Voi siete sicuri che sia andata proprio così? Che sia davvero quella la storia? Che quella raccontata da Euripide sia la verità”.

Un gruppo di donne si trova a vivere nuovamente insieme dopo la reclusione comune e a lavorare nella stessa compagnia teatrale. È mattina e durante la colazione, mentre si preparano per andare in teatro, tra un caffè e uno spazzolino da denti, arriva Medea, come nessuno l’ha mai vista: in pigiama. Così, ci si stupisce e ci s’interroga. Su di lei, su di sé, su tutti.

Con Alessandra Collacciani, Bruna Arceri, Daniela Savu, Sara Panci, Raquel RobainaTort

Costumi Marina Sciarelli

Scenografie Paola Castrignanò

Una produzione dell’associazione Per Ananke

con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.

Note di regia

Questo spettacolo pensato per le scuole nasce a seguito di un incontro in una scuola media di Tor Bella Monaca con alcuni studenti che hanno le loro madri recluse a Rebibbia. Abbiamo deciso di dedicare lo spettacolo proprio a loro, creando un’occasione di confronto per parlare di cultura come opportunità di crescita e legalità, ma anche di stigma sociale, carcere e post detenzione.

Il progetto è nato all’interno della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia con le attrici detenute e prosegue all’esterno con le stesse donne, oggi ammesse alle misure alternative o libere, per accompagnarle nella difficile fase del ritorno alla società civile.

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