Olympe

OLYMPE

Drammaturgia e regia di Francesca Tricarico

“Non mi hanno perdonato di essere una donna che scrive alla Francia invece che all’amante. Mille occhi mi divorano mentre mi alzo in piedi. Ricorda Olympe sei tu che lo hai voluto, questo è il tuo processo, il tuo palcoscenico, tu hai scritto questa recita”.

Sono gli ultimi giorni in carcere di Olympe de Gouges – scrittrice, drammaturga e paladina dei diritti delle donne durante la Rivoluzione francese, ma anche dei neri, degli orfani, degli anziani e dei poveri – in attesa di processo e poi condannata alla ghigliottina, a Parigi nel 1793, per “aver scritto ai francesi invece che all’amante”. Da un’altra cella, fa eco alla sua attesa quella di altre donne a lei vicine.

Con Bruna Arceri, Chiara Ferri, Betty Guevara, Bianca Meira, Chiara Panci, Raquel Robaina Tort, Daniela Savu

Voce off Paolo Mazzarelli

Musiche Gerardo Casiello

Scenografie Paola Castrignanò

Costumi Stefania Romagna

Fotografa di scena Marika Simeoni

Organizzazione Daniele Tagliaferri e Giulia Massimini

Produzione Per Ananke ETS.

Tratto dal romanzo La donna che visse per un sogno di Maria Rosa Cutrufelli (Sperling & Kupfer, 2008),

Note di regia

Il susseguirsi dei momenti trascorsi in carcere in attesa del processo diventa in riflessione sulla negazione della libertà individuale e sulla cultura come strumento di libertà e liberazione.Lo spettacolo, tratto dal romanzo La donna che visse per un sogno di Maria Rosa Cutrufelli e nato nel 2015 da un primo studio nel carcere femminile di Rebibbia, oggi va in scena con attrici ex detenute e ammesse alle misure alternative alla detenzione, insieme ad attrici studentesse.

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