Ramona e Giulietta – Matinée per le scuole
Spettacolo e dibattito su diritti, identità e inclusione
Venerdì 5 dicembre, ore 11.30 – Teatro Spazio Rossellini, Roma
Le Donne del Muro Alto, dirette dalla regista Francesca Tricarico, porteranno in scena in una nuova veste per le scuole l’amore, la rabbia e il coraggio di Ramona e Giulietta: due donne recluse che, nonostante cancelli, sbarre e pregiudizi, trovano la forza di amarsi e di gridare il loro sentimento.
La rappresentazione sarà seguita da un incontro-dibattito, interamente dedicato all3 student3 delle scuole secondarie di primo e di secondo grado all3 quali è riservato lo spettacolo, con la regista e le attrici della compagnia, in cui interverranno inoltre Stefano Anastasia, garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio e Carla Consuelo Fermariello, presidente della Commissione Scuola del Comune di Roma. L’incontro sarà l’occasione per parlare di diritti e di educazione alla legalità, di identità LGBTQIA+, di inclusione sociale e di superamento dello stigma legato alla detenzione, ma anche delle opportunità offerte dal teatro come strumento di espressione, crescita emotiva e libertà.
Lo spettacolo Ramona e Giulietta, scritto e allestito per la prima volta nel 2019 all’interno della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia a Roma, è una rivisitazione tragicomica in chiave queer e contemporanea della celebre opera shakespeariana. Una storia di rabbia e di coraggio, tutta al femminile, che porta sulla scena le tensioni, le dinamiche relazionali e i conflitti identitari vissuti da due donne all’interno del carcere, con i suoi tempi, i suoi spazi e le sue privazioni, a cominciare dall’affettività negata. Un pretesto per riflettere su quanto il carcere sia una potente lente d’ingrandimento sulla società e per scardinare ciò che ancora oggi è tabù dentro e fuori le mura carcerarie: l’amore tra due donne. Alcune delle attrici che, da donne libere, interpretano oggi Ramona e Giulietta sono le stesse che diedero vita allo spettacolo in carcere.
“Il carcere, lente di ingrandimento della società e delle sue contraddizioni, diventa per noi punto di partenza per analizzare anche i linguaggi artistici: qui, dove tutto è amplificato, l’espressione diventa resistenza e l’arte si fa veicolo di libertà“, racconta Francesca Tricarico. “Le arti performative possono raccontare corpi e storie non conformi, creando narrazioni alternative ai modelli dominanti, valorizzando il teatro e il cinema come strumenti di espressione e consapevolezza per soggettività spesso invisibilizzate, e come veicolo di integrazione, dialogo e libertà”.
Lo spettacolo, prodotto da Per Ananke ETS con il sostegno di Connecting Spheres, è interpretato da Le Donne del Muro Alto Bruna Arceri, Chiara Ferri, Betty Guevara, Giulia Massimini, Daniela Savu; le musiche sono di Gerardo Casiello e i costumi di Marina Sciarelli.
La matinée del 5 dicembre è sostenuta inoltre dal Comune di Roma, Regione Lazio e ATCL.
“Connecting Spheres: strengthening CSOs and networks to protect GBV survivors in all their diversity” è finanziato dall’Unione europea. I punti di vista e le opinioni espresse sono esclusivamente dell’autor3 e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione europea o della Commissione europea, Direzione generale giustizia e consumatori. Né l’Unione europea, né la DG JUST possono essere ritenuti responsabili.
Teatro Spazio Rossellini – Via della Vasca Navale, 58, Roma

