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“DESDEMONA – STUDIO I” – Teatro Nazionale di Roma

Desdemona - Studio I

DESDEMONA – STUDIO I al Teatro Nazionale di Roma 

Giovedì 4 giugno 2026 – ore 18.30 

Per la prima volta nella storia dell’istituto, le attrici della compagnia Le Donne del Muro Alto ospiti della Casa Circondariale femminile di Roma Rebibbia, usciranno dal carcere per portare in scena uno spettacolo in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma. 

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Scritto e diretto da: Francesca Tricarico

Aiuto regia: Daniele Tagliaferri

Con: Antonella M., Clizia F., Dorota B., Irina M., Luana B., Maria F., Lucia D.

e con:

soprano: Jessica Ricci*

pianoforte: Elettra Aurora Pomponio*

Musiche: Gerardo Casiello

Costumi: Teatro dell’Opera di Roma

Costumista: Marina Sciarelli

Scene: Sofia Sciamanna*

Luci: Zofia Pinkiewicz*

Organizzazione: Daniele Tagliaferri e Sara Lughi

Fotografa di scena: Marika Simeoni e Mariagrazia Moncada 

Ufficio Stampa: Alice Scialoja

Social Media – Canali Per Ananke ETS: Giada Bonomo

Produzione: Per Ananke ETS in collaborazione con Teatro dell’Opera di Roma

*Dal progetto “Fabbrica” – Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma.

Con il sostegno di Otto per Mille della Chiesa Valdese, Officine di Teatro Sociale della Regione Lazio, Fondazione Roma.

“Desdemona – Studio I” è uno spettacolo corale tutto al femminile, che nasce dalla rilettura dell’“Otello” di Shakespeare, intrecciato con l’eco musicale e drammaturgica dell’“Otello” di Giuseppe Verdi, e con la vicenda storica della nave Lady Juliana, che nel XVIII secolo trasportò circa 250 donne deportate dall’Inghilterra verso le colonie australiane. 

Tre immaginari – teatro, opera e storia – si sovrappongono per raccontare donne sospese tra condanna, sopravvivenza e rimozione.

In questo attraversamento, Desdemona diventa un dispositivo scenico e politico: una donna costruita su disciplina e controllo. In lei si condensano le tensioni del racconto: ciò che viene detto e ciò che resta inascoltato, ciò che si subisce e ciò che si trasforma.

Al centro non c’è Otello, ma la sua assenza: uno spazio vuoto che diventa motore drammaturgico. È proprio in questa mancanza che si apre la riflessione sul potere della parola, sulla manipolazione dello sguardo e sulla costruzione delle verità. Chi racconta chi? E quale storia sopravvive quando le voci si contraddicono?

La storia delle donne deportate diventa così eco contemporanea di guerre interiori ed esterne, di sistemi che nominano e definiscono, che giudicano e trasformano attraverso il linguaggio. La parola non descrive soltanto: agisce, sposta, ferisce, salva.

“Desdemona – Studio I” è un’indagine sullo sguardo e sulla sua responsabilità: cosa scegliamo di vedere, cosa rimuoviamo e quali storie decidiamo di credere vere.

“Sapessi le cose che non vedo qui dentro! Fare la parte della cieca in questo spettacolo sarà per me una passeggiata.

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OLYMPE – Teatro Titano Repubblica di San Marino

OLYMPE - PRIMA VOLTA "OLTRE FRONTIERA"

𝐎𝐋𝐘𝐌𝐏𝐄 al Teatro Titano della Repubblica di San Marino 

Martedì 28 aprile 2026 – ore 10.00

Le Donne del Muro Alto approdano per la prima volta all’estero con lo spettacolo Olympe, in scena il 28 aprile alle ore 10:00 al Teatro Titano di San Marino.

Un traguardo significativo per la compagnia, che continua a portare il teatro oltre i confini fisici e simbolici della detenzione.

L’invito oltre frontiera, da parte del Segretario di Stato per la Giustizia della Repubblica di San Marino, Stefano Canti, nasce a seguito dell’assegnazione alla regista Francesca Tricarico del Premio De Sanctis per i Diritti Umani 2025.

Lo spettacolo racconta la storia di Olympe de Gouges, figura centrale nella lotta per i diritti civili durante la Rivoluzione francese, e si propone come spunto di riflessione sui valori di libertà, uguaglianza e giustizia, ancora oggi attuali.

Questa prima tournée all’estero segna una nuova tappa nel percorso di crescita e diffusione del progetto, ampliando il pubblico e rafforzando il dialogo sui temi del teatro in carcere.

Le Donne del Muro Alto continuano così a promuovere inclusione e partecipazione attraverso l’arte: un’esperienza che unisce creazione teatrale e impegno civile, portando in scena storie di resistenza e consapevolezza.

Lo spettacolo è patrocinato dalla Segreteria di Stato per la Giustizia, la Segreteria di Stato per gli Affari Interni, la Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, la Segreteria di Stato per l’Industria, l’Artigianato e il Commercio e prodotto dall’associazione Per Ananke ETS.